P e d r a i l

"se c'è una birra al traguardo aspettate a darmi per disperso…"

Lessinia LegendRun40 (2018)

Prima gara sopra i 45 km: mozzafiato (in tutti i sensi).

Noi “finisher puri”, senza alcuna ambizione di classifica, siamo dei privilegiati, e lo dico senza ironia: possiamo apprezzare al massimo il panorama e la natura  in cui ci immergiamo, assaporare profumi e odori nel silenzio della solitudine e della calma che solo le ultime posizioni regalano e riusciamo perfino a regalare un po’ di fiato prezioso ai nuovi incontri, creando nuove relazioni, a volte amicizie, con la trasparenza e la genuinità che viene dal condividere la fatica prima del traguardo.

Ringrazio Massimiliano e Daniela per aver condiviso gioie e dolori di questa avventura.

Partenza alle 07:00 dal centro di Velo Veronese, clima fresco e cielo leggermente coperto, ma le previsioni promettono sole durante il giorno. Alba con sole rosso fuoco a sorgere dalle colline verso la pianura, sole in quota tra nubi e rocce a creare scenari incredibili. Tantissima fatica, ma morale a mille per le bellezze viste e gli incontri fatti, organizzazione ottima e accoglienza davvero “leggendaria” anche per gli ultimi.

APPUNTI DI VIAGGIO

Primo tratto fino a Giazza corribile e utile per mettere in cascina minuti per i cancelli. Salita molto impegnativa subito dopo Giazza che si addolcisce poco prima del ristoro alla Malga Fraselle, per poi riprendere di nuovo su fino al rifugio Scalorbi e alla Cima Mosca sul Carega dove però la fatica viene attutita dai panorami incredibili che rinfrancano l’animo e rinforzano le gambe, giustificando la scelta del percorso lungo, nonostante tutto.

Discesa lunga e impegnativa (con imprevista salita finale) fino al rifugio Revolto. Tra il 28 e il 29 km è ricomparso un vecchio dolore al ginocchio che mi ha costretto a rallentare e finirà per farmi sforare il tempo massimo all’arrivo, probabilmente a causa del fondo molto duro e roccioso nella parte alta del percorso e il tentativo di guadagnare minuti con un primo tentivo di discesa da vero trailer. Ma non tutto il male viene per nuocere e grazie a questo imprevisto godrò fino alla fine della compagnia di Massimiliano e Daniela (con cui taglierò il traguardo a Velo).

Nuova salita tosta per portarsi sui prati dell’altipiano e perdersi nuovamente tra viste e scorci meravigliosi. Lunga discesa a seguire, senza particolari pendenze, molto corribile, se il ginocchio fosse stato a posto, per rimettersi in pari con eventuali minuti persi per fotografie e chiacchiere.

Ultima salita al Purga (di nome e di fatto), maledetta all’inizio, ma con discesa finale spettacolare con vista sull’arrivo nel borgo.

Accoglienza davvero stupenda sul traguardo, nonostante siamo ultimi e abbondantemente fuori dal cancello orario: bambini con bandiere e tutti gli atleti (quelli veri), già docciati, mangiati e pronti a tornare a casa, che ci accolgono felici ed emozionati a chiudere l’evento.

Relive ‘LegendRun40’