P e d r a i l

"se c'è una birra al traguardo aspettate a darmi per disperso…"

Uno di Monticelli (2017)

Prima gara, cui ho partecipato grazie all’insistenza di alcuni amici: magica.

Partenza di sera dal centro di Monticelli Brusati: grande effetto scenografico con tutte le pile frontali accese, speaker, musica  d’ordinanza e tifo da stadio. Percorso completamente tracciato con tasselli catarifrangenti, fiaccole e bracieri, ottimi ristori e grande dispiegamento di volontari e tifosi locali su tutto il percorso.

Incredibile il colpo di scena apprezzabile dalle ultime posizioni (cui sono abbonato) con un serpentone luminoso che attraversa le colline del percorso.

Docce calde anche per gli ultimi e ottimo pasta party finale (accompagnato da ottima e apprezzata birra artigianale).

APPUNTI DI VIAGGIO

Attenzione al collo di bottiglia che si crea inevitabilmente all’attacco del Monte Delma, dove la mulattiera si trasforma in sentiero: chi ha fiato e gambe e punta al podio meglio che guadagni le prime posizioni prima di uscire dai vigneti di Villa. Ripida discesa da non sottovalutare alla fine del Delma verso il Maglio Averoldi:  in caso di pioggia il fondo diventa molto fangoso e scivoloso.

Molto impegnativa la lunga salita da Fontana fino alle basi del Monte Colmetto, come pure la lunga discesa fino a Gaina dove inizia il tratto più scenografico che risale le famose “Cascate”, evidenziate da fiaccole e presidio di tifosi locali.

Si sale fino alla zona “Pollai” di Polaveno per poi deviare a sinistra e affrontare un lungo tratto corribile (leggera discesa, poi salita non terribile ma che si fa sentire dopo i km percorsi) prima della lunga discesa fino a Baiana dove si prende una deviazione a destra per il tratto che ho sofferto di più: ripida seppur breve salita sul colle e discesa con analoga pendenza con ingresso in Via XXVIII Maggio.

Infine breve tratto in paese per approcciare l’ultima salita al Monte della Rosa prima del traguardo